I luoghi della Granfondo

Un percorso mozzafiato ai piedi del vulcano più alto d’Europa

Il percorso della Granfondo Giro dell’Etna attraversa un territorio ricco di bellezza, fascino, scoperta e storia che regala forti contrasti scenografici tra il verde dei boschi e le scure colate laviche fino all’orizzonte disegnato dal mare cristallino e il cielo immenso.

Insomma, per i ciclisti-viaggiatori e gli amanti della natura, dell’enogastronomia e degli sport all’aria aperta è dunque un’opportunità da non perdere in scenari irripetibili.

Il vulcano Etna

Sito naturale Patrimonio dell'Umanità

È un percorso mozzafiato ai piedi dell’Etna, vulcano più alto d’Europa e sito naturale Patrimonio dell’Umanità, che con il suo confine litologico di 250 km, l’altezza di circa 3350 m e la superficie di circa 1260 chilometri quadrati ha una storia eruttiva che può essere fatta risalire a più di 500.000 anni fa ed è documentata da almeno 2.700 anni.

L’appellativo al femminile, secondo alcuni studiosi, rimanderebbe ad una leggenda che narra di una certa ninfa recante il nome Etna che nacque dall’unione tra Urano e Gea, simboleggianti rispettivamente le divinità del Cielo e della Terra. Proprio per questo, la cosiddetta “Montagna”, assume nell’immaginario collettivo il punto di raccordo tra il centro magmatico terrestre e l’azzurro celeste, celando misteri molto suggestivi che la rendono profondamente carismatica.

È un luogo magico, dove l’interazione tra le forze primordiali e le forme di vita vegetale che si sono succedute nello spazio e nel tempo ha determinato l’evoluzione di una straordinaria varietà di ambienti e paesaggi naturali, che sono il risultato di lunghi e complessi fenomeni fisico-chimici e biologici.

Secoli e secoli di eruzioni che hanno modificato il paesaggio circostante, trasformando flora e fauna tipiche della Sicilia in un ambiente molto suggestivo.

Lo scrittore francese Dominique Vivant Denon nel suo libro “Voyage en Sicile” pubblicato nel 1788 scriveva: “Tutto ciò che la natura ha di grande, tutto ciò che ha di piacevole, tutto ciò che ha di terribile, si può paragonare all’Etna e l’Etna non si può paragonare a nulla”.

Partendo da Pedara, si passerà per località dalla forte importanza storica, naturalistica e culturale, tra cui Zafferana Etnea, Milo, Linguaglossa, Randazzo, Maletto, Bronte, Biancavilla, Ragalna e Nicolosi per tagliare il traguardo nuovamente a Pedara.

I vari versanti del vulcano, grazie ad una combinazione di altitudine, composizione del suolo e microclimi offriranno, inoltre, un delizioso cocktail di sapori: dai funghi di Nicolosi, alle mele di Pedara, al miele di Zafferana Etnea, alle salsicce di Linguaglossa, alle fragole di Maletto, al pistacchio di Bronte, ai torroncini di Belpasso, all’olio di Ragalna. E poi il vino, tanto vino di qualità sempre più apprezzato nel mondo, proveniente dagli splendidi vigneti di Milo, Sant’Alfio, Viagrande, Castiglione di Sicilia, Randazzo, Linguaglossa favoriti nella loro crescita dalla straordinaria fertilità del terreno lavico. Insomma, per i ciclisti-viaggiatori e gli amanti della natura, dell’enogastronomia e degli sport all’aria aperta è dunque un’opportunità da non perdere in scenari irripetibili.

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