Visitare Pedara

Pedara è un piccolo borgo sull'Etna di 15.387 abitanti a circa 16 km da Catania.

Situata a 600 metri di altitudine sulle pendici dell'Etna a metà strada tra il vulcano e il mare, Pedara con i suoi paesaggi, la vegetazione rigogliosa, i beni culturali, è una dimensione da scoprire.

Pedara è una cittadina la cui storia è intimamente legata all'Etna. Anche se colpita nel corso di molti secoli da diverse eruzioni è sempre rinata. Così come è rinata dopo i sismi, in particolare dopo quello del 1693 che sconvolse il sud-est della Sicilia orientale

Si ringrazia Carmelo Mazzella, Assessore al Turismo, Spettacolo, Politiche giovanili e Agricoltura del Comune di Pedara per la collaborazione e la disponibilità che ci ha sempre offerto per l'organizzazione di questa manifestazione.

Comune del Parco dell’Etna

Sito naturale Patrimonio dell'Umanità

Pedara è uno dei venti comuni interessati dall’attività dell’Ente Parco dell’Etna, che tutela l’area di circa 59000 ettari situata alle pendici del vulcano e che ha il compito primario di proteggere un ambiente naturale unico e lo straordinario paesaggio che circonda il vulcano attivo più alto d’Europa e di promuovere lo sviluppo ecocompatibile delle popolazioni e delle comunità locali.

Circondata da colate di lava antiche e recenti, Pedara è una delle “porte dell’Etna” che consentono agli appassionati di escursionismo di avventurarsi sul vulcano con facilità.

L'Etna è un sito naturale Patrimonio dell'Umanità. Con il suo confine litologico di 250 km, l’altezza di circa 3350 m e la superficie di circa 1260 chilometri quadrati, è il Vulcano più grande d’Europa.

La leggenda racconta

La terra ai piedi dell'ara

La leggenda racconta che il luogo dove oggi sorge Pedara fosse dedicato a Giove, il padre di tutti gli dei. E che questi fosse celebrato da un tempio magnifico, una “ara” che era impossibile non ammirare. Le terre “ai piedi dell’ara”, in latino ad pedes arae, divennero con il tempo Pied’Ara, o Pedara.

Pedara nacque, quindi, probabilmente intorno a un piccolo altare cristiano scampato alla dominazione araba, divenuto poi una chiesa parrocchiale ai tempi dei Normanni ma purtroppo di tutto questo come di gran parte della sua storia non c’è traccia. Soggetta infatti in continuazione all’attività vulcanica con eruzioni e terremoti, sono rimaste poche testimonianze a raccontarci la sua storia.

Pedara, infatti, inizia a essere citata negli archivi dal XIII secolo in poi. In epoca normanna Pedara era parte integrate delle vigne di Catania. L’eruzione del 1404 ha segnato una data importante, con i residenti che si spostarono a Sud dando vita al nuovo centro abitato. Nel 1693 un altro evento di natura sismica ha distrutto il paese.

Luoghi d’interesse storico-artistico

Chiese, palazzi e ville

Tra il XV e il XIX secolo, Pedara ha visto nascere molte chiese. Tante sono ormai sparite, altre furono ricostruite meticolosamente dopo ogni disastro naturale come la basilica di Santa Caterina e il Santuario Mariano dell’Annunziata, ovvero la primissima chiesa normanna originariamente costruita nel 1388.

Il Palazzo del mecenate Don Diego Pappalardo, sacerdote pedarese e cappellano conventuale dell'Ordine Gerosolimitano di Malta, è un esempio di pregio di residenza nobiliare etnea del '700.

Altri edifici di rilievo sono Villa Laudani e Palazzo Pulvirenti.

Expo Due Palmenti

Spazio museale

Si tratta di uno spazio museale destinato ad attività culturali dedicate soprattutto alla conoscenza della viticoltura etnea e dell’arte contemporanea.

Si trova in un complesso edilizio costituito da diversi corpi di fabbrica risalenti al Settecento e all’Ottocento un tempo appartenenti alla ricca famiglia Pulvirenti.

Oggi il complesso, di proprietà comunale, presenta al suo interno un percorso didattico e formativo multimediale dedicato all’antica produzione del vino, oltre a numerosi altri ambienti destinate ad attività culturali e ricreative.

Parco Angelo D'arrigo

Il grande polmone verde della città

Il parco è dedicato ad Angelo D’Arrigo, noto campione sportivo scomparso tragicamente nel 2006.

Si estende per diversi ettari, è articolato su più livelli ed è attraversato da numerosi sentieri, scale e viali. All'interno del parco sono ospitate diverse tipologie di piante arboree ed arbustive. Di particolare pregio un esemplare centenario di pino domestico, considerato tra i più antichi d’Italia.

È tra i giardini pubblici più estesi della Sicilia. È un ricercato luogo di gioco per i bambini e soprattutto un’area dove si svolgono numerosi eventi di svago, spettacolo e sport.

Come iscriversi

Ci si può iscrivere tramite Speedpass

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Due Palmenti

Spazio museale destinato ad attività culturali dedicate soprattutto alla conoscenza della viticoltura etnea e dell’arte contemporanea

Si tratta di un complesso edilizio costituito da diversi corpi di fabbrica risalenti al Settecento e all’Ottocento un tempo appartenenti alla ricca famiglia Pulvirenti. Oggi il complesso, di proprietà comunale, presenta al suo interno un percorso didattico e formativo multimediale dedicato all’antica produzione del vino, oltre a numerosi altri ambienti destinate ad attività culturali e ricreative.